Ordinamento dello stato
Il Brasile è una repubblica federale di tipo presidenziale istituita nel 1889. Il presidente, eletto a suffragio universale diretto e in carica per quattro anni, è anche capo del governo. Il Congresso nazionale, cui è affidato il potere legislativo, è formato da un Senato federale composto dai rappresentanti degli stati (81 membri in carica per otto anni) e da una Camera dei deputati (517 membri in carica per quattro anni).

 

 

Territorio e risorse
Il territorio del Brasile può essere suddiviso in due vaste regioni: l'altopiano brasiliano e il bacino del Rio delle Amazzoni. L'altopiano è un grande tavolato eroso, la cui altitudine varia dai 305 ai 915 m; occupa gran parte dell'area sudorientale del paese, comprende catene montuose e valli fluviali e in numerosi punti si innalza ripido sulla costa oceanica. Le principali catene montuose dell'altopiano brasiliano comprendono la Serra di Mantiqueira, la Serra do Mar e la Serra Geral, che hanno un'altitudine media di circa 1200 m e raggiungono la massima elevazione nel Pico da Bandeira (2890 m). Gran parte del territorio dell'altopiano è costituito da vaste praterie (campos) e da grandi aree boschive. Il bacino amazzonico, delimitato a ovest dai rilievi delle Ande, occupa più di un terzo della superficie del paese; si tratta di una regione prevalentemente pianeggiante, in molte zone paludosa e soggetta a periodiche inondazioni. Il bacino comprende estese foreste pluviali (selvas), in molte aree inaccessibili a causa della fitta vegetazione, e a nord è delimitato da una zona di bassi rilievi, parte del massiccio della Guyana. La vetta più elevata del Brasile è il Pico da Neblina (3014 m), al confine con il Venezuela. La linea costiera, bordata da una stretta fascia pianeggiante, si sviluppa per circa 9650 km e presenta alcune profonde insenature che creano porti naturali, come quelli di Rio de Janeiro, di Salvador e di Recife.

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mappa del Brasile
 

Popolazione
Il Brasile era in origine abitato da amerindi, una popolazione sopravvissuta all'invasione europea soltanto nelle regioni amazzoniche, dove le fitte foreste offrivano sicuro riparo dai colonizzatori. Oggi gli amerindi rappresentano un'esigua minoranza (0,1%), mentre più del 50% della popolazione è costituito da bianchi (soprattutto di origine portoghese, italiana e tedesca), il 39% da meticci, nati da indios e bianchi, e il 5,9% da neri, un gruppo composto da discendenti degli schiavi africani giunti nel paese nel periodo della colonizzazione e da immigrati provenienti dall'Angola e dal Congo. Nei primi decenni del XX secolo un considerevole flusso migratorio dall'Europa ha portato in Brasile numerosi italiani, tedeschi, spagnoli,scandinavi e slavi.
Il Brasile è una repubblica suddivisa in 26 stati e nel distretto federale di Brasilia. La città più popolosa è São Paulo (9.626.880 abitanti nel 1991), un importante centro industriale situato nella regione del Sudeste. Altre città importanti sono Rio de Janeiro (5.473.346 abitanti nel 1991), capitale del paese prima di Brasilia, metropoli costiera e principale città portuale; Porto Alegre, la capitale dello stato del Rio Grande do Sul; Salvador, Belém, Recife, Curitiba, Belo Horizonte e Manaus, sul Rio delle Amazzoni.
Le città brasiliane si svilupparono rapidamente negli anni dal 1980 al 1990 in seguito a un elevato tasso di natalità e all'affluenza di molta parte della popolazione del paese, che raggiunse i distretti urbani in cerca di lavoro. Questo fenomeno di inurbamento fu responsabile della nascita delle favelas, i quartieri poveri e degradati creatisi senza alcun tipo di pianificazione, dove le abitazioni sono costruite con materiali di fortuna.
La popolazione del Brasile è di 156.664.223 abitanti (stima del 1993); la densità maggiore si registra lungo la costa, mentre nelle regioni dell'Amazzonia è di appena 1 abitante per km2. La lingua ufficiale è il portoghese e la religione prevalente quella cattolica.

 
 
Economia
Il Brasile, stato tradizionalmente agricolo con grandi risorse naturali, ha assistito, negli anni Sessanta e Settanta, a un rapido sviluppo industriale che ha portato a una considerevole diversificazione del settore economico. Fiorente è l'industria estrattiva, che sfrutta i giacimenti di ferro e di carbone, e la produzione siderurgica, chimica e di automobili. Ciononostante permangono gravi sacche di povertà, localizzate specialmente al Nord e nelle periferie delle grandi città. I cosiddetti indicatori sociali denunciano un 17% di popolazione in povertà assoluta. Il Prodotto Nazionale Lordo nel 1996 era di 709.597 milioni di dollari Usa, pari a 4.400 dollari Usa pro capite. L'unità monetaria del Brasile è il real, suddiviso in 100 centavos e introdotto nel luglio del 1994 in sostituzione del cruzado. La banca di emissione è la Banca centrale del Brasile (1965).