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Nel 1945 aiuta la Scarsella a fondare il "Villaggio della madre e del fanciullo", per l'accoglienza delle mamme in difficoltà con i loro bimbi, che continuerà a sostenere anche sotto l'aspetto economico. In principio di nascosto dal padre, contrario a queste attività di Marcello.
In seguito anche Camillo Candia rivedrà il suo giudizio, rendendosi conto del bene fatto dal figlio.
Ad opporsi all'attività di sostegno del "Villaggio" è anche padre Genesio, che invita Marcello a lasciare quell'istituzione.
Candia inizia allora un travolgente cammino di iniziative missionarie: collabora per la nascita di un laicato missionario con i relativi organi di collegamento, organizza l'invio di medicinali in missione, fonda la rivista "La Missione" di studio e cultura missionaria.

Nel 1950 partecipa anche, con l'allora Mons. G.B. Montini, Arcivescovo di Milano e con il prof. Giuseppe Lazzati (futuro rettore dell'università Cattolica) alla fondazione del Collegio studenti d'Oltremare. Tale organizzazione si occupava dell'assistenza ai primi giovani che dalle missioni venivano inviati in Italia per studiare o erano invitati dallo stesso Candia su segnalazione dei rispettivi vescovi. Partecipa alla fondazione del CUAMM (Collegio Universitario Aspiranti Medici Missionari), dell'AFI (Ausiliarie Femminili Internazionali) e del GRAAL (Associazione femminile missionaria della dottoressa Adele Pignatelli).
Nel 1947 fonda, sempre a Milano, in via Kramer, un Ambulatorio missionario sotto la sigla dell'UMMI (Unione Medici Missionari italiani), un'associazione affidata alla Congregazione dei poveri servi della Divina Provvidenza di Don Giovanni Calabria.

nella foto: Padre Genesio, una delle figure fondamentali per la formazione del giovane Marcello

Con questa sigla dà vita anche ad una scuola di medicina missionaria per addestrare i giovani delle varie congregazioni ed ordini religiosi che si preparavano a partire per le missioni. All'inizio degli anni '50 Marcello, lascia l'UMMI e dà inizio all'ALAM (Associazione Laici in Aiuto delle Missioni).
Nel periodo cha va dal 1950 al 1955 Marcello Candia porta a maturazione l'idea di farsi missionario laico. Numerosi ostacoli però si oppongono alla sua decisione. I gravi impegni verso la famiglia e verso l'azienda ed anche l'aperta contrarietà di Padre Genesio. Prima di trasferirsi definitivamente, Marcello compie alcuni viaggi in Brasile.
Nel 1957, visita per la prima volta Macapà, alle foci del Rio delle Amazzoni, dove incontra Mons. Aristide Pirovano (al centro nella foto), vescovo di quella diocesi. Con lui decide di costruire una chiesa ed inizia a farsi concreta l'idea di costruire un ospedale. L'attività di Candia è instancabile.